Il caso dell’ultimo Consiglio comunale di Como, con l’abbandono dell’aula da parte delle opposizioni, ha suscitato anche la reazione della Cgil.
Ecco le dichiarazioni di Sandro Estelli, segretario generale della Cgil comasca:
«Ritengo necessario intervenire in merito alle recenti dichiarazioni del sindaco Alessandro Rapinese e alla gestione del Consiglio comunale, che stanno alimentando un clima istituzionale sempre più teso e distante dai reali bisogni della città.
Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità maggiore: le sue parole, le sue scelte, il suo stile determinano la qualità del confronto democratico e incidono profondamente sulla coesione sociale.
Il linguaggio non è mai un dettaglio. Se si sceglie il dileggio, l’attacco personale, la provocazione sistematica, si sceglie di dividere invece che unire, di esasperare il conflitto anziché affrontare i problemi».
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